Performance oro 2014 + 9,67%

Il 2014 è stato un anno positivo per l’oro in euro, +9,67% annuale con il prezzo del 2 gennaio 2014 era 28,85 € al grammo mentre il 31 dicembre 2014 la quotazione ufficiale di chiusura è stata 31,64 €/gr.
Dopo il calo iniziato ad aprile 2013, -29,77% annuale, da 41,08 € al grammo del 2 gennaio 2013, finalmente l’oro torna in positivo.

La Svizzera dice no a maggiori riserve in oro

Domenica 30 novembre si è svolto in Svizzera un referendum che chiedeva ai cittadini elvetici di esprimersi sulle riserve auree della propria nazione. Se avessero vinto i “SI” la Banca Nazionale Svizzera sarebbe stata obbligata a mantenere riserve auree pari al 20% dei suoi attivi (circa 500 miliardi di franchi svizzeri) e poiché attualmente le riserve in oro sono pari al 7%, la BNS avrebbe dovuto acquistare 1.500 tonnellate d’oro.
I cittadini hanno comunque risposto no, con il 77% dei votanti, al quesito referendario liberando la propria Banca da questo obbligo.

Oggi la quotazione dell’oro è in calo, come del resto lo è stato nell’ultimo anni, così come è previsto continui a calare per i prossimi mesi. La quotazione dell’oro è sempre volatile e soggetta a repentini cambiamenti.

Per maggiori info: Iniziativa sull’oro: un voto di fiducia verso la BNS

Cambia il Fix di Londra

La London Bullion Market Association ha comunicato quello che sarà il nuovo amministratore del prezzo dell’oro in sostituzione del vecchio metodo che prevedeva il fix tramite un ristretto numero di banche (le ultime erano Barclays, Hsbc, Scotiabank e Société Générale dopo che Deutsche Bank aveva lasciato nel maggio scorso).
Il nuovo ammninistratore è ICE Benchmark Administration Limited (IBA) che inizierà il fixing a partire dal 2015.
Per maggiori informazioni:
articolo su Il Sole 24 ore
Comunicato stampa LBMA

Quotazione dell’oro ai minimi

Oggi la quotazione dell’oro è scesa ancora toccando il minimo valore, negli ultimi 4 anni, a 1.142 dollari l’oncia.

La Federal Reserve ha comunicato ufficialmente, nonostante qualche opinione contraria, la fine del Quantitative Easing. Dall’inizio della crisi economica (Gennaio 2008) ad oggi il suo portafoglio di titoli è aumentato più di 3600 miliardi di dollari.
Giovedì i mercati hanno reagito facendo scendere la quotazione dell’oro e rafforzando il biglietto verde, ma non in misura tale da compensare la discesa del valore in dollari oncia così che anche in euro il prezzo dell’oro è diminuito.

Goldman Sachs prevede ora i 1050 $/oz entro la fine dell’anno. Vedi articolo su Bloomberg

Central Bank Gold Agreements

Il 19 maggio la BCE e altre 20 banche centrali europee hanno firmato, per la quarta volta dal 1999, il Central Bank Gold Agreements impegnandosi a non vendere significative quantità di oro per 5 anni a partire dal 27 settembre 2014.
E’ possibile trovare maggiori info qui.

Interessante ai fini statistici l’immagine del quantitativo di oro in circolazione, suddiviso in percentuali di utilizzo:

Quotazione oro primi mesi 2014

Nei primi mesi del 2014 la quotazione dell’oro è cresciuta, passando dai 1.200 dollari/oncia di fine 2013 a 1.300 dollari/oncia, valore che è rimasto sostanzialmente invariato nel corso dei primi quattro mesi dell’anno, così come è rimasta invariata la domanda di oro da investimento globale secondo le statistiche del World Gold Council.

La quotazione dell’oro nel 2013

Dopo continui rialzi del prezzo dell’oro, determinati principalmente dalla crisi economica propagatasi negli Stati Uniti e in alcuni stati dell’Unione Europea, nel 2013 abbiamo assistito a un deciso calo, da 1.700 dollari/oncia a  1.200 dollari/oncia del metallo aurifero.
Poco sopra il costo di estrazione che attualmente è di circa 1.100 dollari/oncia.
Nessuno vi può dire cosa accadrà nel corso del 2014, noi continueremo a seguire la quotazione, certi che l’oro rappresenta sempre, a lungo termine, un ottimo investimento.

Quotazione dell’oro dal 2000 ad oggi

Quotazione Oro 2000 - oggi

Questo grafico mostra l’andamento della quotazione dell’oro dal gennaio 2000 a gennaio 2013 con dati in dollari / oncia.
Come è facile notare c’è stata un notevole impennata che sembra continuare inarrestabile. Vediamo i motivi.
Tutto comincia con la crisi del debito delle economie occidentali, prima negli Stati Uniti d’America e successivamente in Europa.
Già nel 2006 i primi esperti aveva segnalato l’elevato debito pubblico degli stati sovrani, tuttavia per un paio d’anni tutto è continuato senza particolari scosse.
Da metà 2008 la crisi economica ha preso ad accelerare e il risultato è quello che vediamo ogni giorno: aziende in crisi, servizi pubblici in dismissione e famiglie in difficoltà.
Come sempre, nei periodi di crisi, gli investitori hanno scelto l’oro come bene rifugio e la quotazione ha continuato a salire.